Foto AIFusilli semplici, ma non troppo
Un primo piatto veloce con fusilli, tonno, würstel, pomodorini, capperi e olive.
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Ingredienti

- 300 g Fusilli
- 3 lattina Tonno in scatola da 80 g ciascuna
- 3 pz Würstel tagliati a rondelle
- Olio vegetale per friggere
- 6-7 pz Pomodorini ciliegini tagliati a pezzetti piccoli
- 1 mazzo Capperi una manciata
- 1 spicchio Aglio
- 1 mazzo Olive nere snocciolate, una manciata
- Peperoncino a scaglie a piacere, tritato
- Sale a piacere
Procedimento
In una pentola versare un filo d'olio, aggiungere l'aglio, il tonno, il würstel a rondelle, i capperi, il peperoncino, le olive e i pomodorini.
Cuocere tutto insieme con sale e acqua fino a cottura del würstel (70 °C di temperatura interna).
Cuocere i fusilli al dente e unirli al sugo, così da insaporirsi.
Impiattare e servire.
È un sugo da svuota-dispensa, di quelli che si fanno quando il frigo è quasi vuoto ma la voglia di mangiare bene no. Tonno, würstel, olive, capperi, pomodorini: tutto ciò che sta in un barattolo o in una busta finisce in pentola insieme, e la riuscita dipende da un solo gesto, quello di far sudare l'aglio nell'olio prima che tocchi il resto, perché l'aglio bruciato diventa amaro e rovina tutto il piatto, mentre l'aglio che sfrigola piano profuma senza stancare.
Il meccanismo è semplice: si parte da un soffritto leggero, poi dentro va tutto insieme, perché qui non c'è una gerarchia di cotture lunghe, ma un ammorbidimento comune. Il würstel, che è già cotto in partenza, va solo scaldato fino al cuore: il segnale non è il colore ma la temperatura interna, attorno ai 70 °C, perché sotto quella soglia certi salumi industriali restano "crudi" al centro anche se sembrano caldi fuori. Chi non ha un termometro da cucina guardi il centro della rondella tagliata a metà: deve essere caldo e opaco, non più rosato.
I pomodorini si disfano in pochi minuti regalando un po' di acqua e acidità, che serve a legare il sugo senza doverlo allungare con altra acqua se non quella di cottura della pasta. I fusilli vanno scolati al dente vero, un morso prima di quanto piacciano a tavola, perché l'ultimo minuto di cottura lo fanno nel sugo stesso, mescolando, e lì assorbono sapore invece di restare semplicemente conditi sopra.
Il tonno in scatola è la proteina principale, va scolato bene dall'olio di conservazione se è sott'olio, altrimenti il sugo risulta untuoso senza bisogno. Se in casa non c'è tonno va benissimo un pesce in scatola simile, sgombro per esempio, il criterio è: qualcosa già cotto, salato, che si sfalda con la forchetta.
Il würstel qui non è un vezzo, è la parte che dà sostanza e un po' di grasso che lega il condimento; c'è chi pensa che il würstel vada rosolato a parte per "sigillarlo", ma non serve: cuocendo insieme al resto si scalda comunque fino al centro e prende anche il sapore del soffritto, risultato migliore.
I capperi e le olive nere portano la parte sapida e un poco amara che evita che il piatto sia solo grasso e dolce di pomodoro; se i capperi sono sotto sale vanno sciacquati bene, altrimenti il sale nel piatto va ridotto o tolto del tutto, perché capperi sotto sale più tonno più olive salano già abbastanza da soli.
Il peperoncino a scaglie è a piacere, va tritato fine perché scaglie intere danno colpi di calore a sorpresa nel piatto, cosa che a qualcuno piace e a qualcuno no: meglio distribuirlo bene nell'olio all'inizio che lasciarlo in pezzi.
L'aglio, uno spicchio solo, serve a profumare l'olio, non a diventare protagonista: va lasciato intero o leggermente schiacciato e tolto a fine cottura se si vuole un gusto più discreto, oppure tritato se piace più deciso.
Qui la pazienza serve poca, è un piatto rapido per definizione, ma un minimo di attenzione sul fuoco dell'aglio e sulla cottura della pasta scolata al momento giusto fa la differenza tra un sugo saporito e uno bruciato o scotto. Dopo, come sempre in Italia, la pasta resta un primo e il caffè arriva più tardi, a fine pasto.