Torta salata con ricotta e spinaci in friggitrice ad ariaFoto AI

Torta salata con ricotta e spinaci in friggitrice ad aria

Una torta salata ripiena di ricotta e spinaci, cotta in friggitrice ad aria.

Porzioni: 4 Cottura 40 min Prodotti da forno
VegetarianoContiene: glutine, latte, frutta a guscio, uova
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Ingredienti

Torta salata con ricotta e spinaci in friggitrice ad aria — ingredienti: Pasta sfoglia senza lievito, Spinaci, Ricotta, Uova

Procedimento

  1. Scaldare un filo di olio d'oliva e rosolare lo scalogno tritato finché non diventa dorato.

  2. Aggiungere gli spinaci (freschi o surgelati) e cuocere finché non rilasciano il loro liquido.

    12 min
  3. Strizzare gli spinaci per eliminare l'acqua in eccesso, poi frullarli o tritarli finemente al coltello.

  4. In una ciotola mescolare la ricotta con l'uovo, aggiungere sale, pepe nero e noce moscata.

  5. Aggiungere il parmigiano e mescolare bene.

  6. Incorporare gli spinaci preparati nel composto di ricotta.

  7. Disporre la pasta sfoglia insieme alla carta forno in una tortiera di 20 cm di diametro.

  8. Bucherellare la base con una forchetta e versare il ripieno di ricotta e spinaci.

  9. Ripiegare i bordi della pasta per formare un bordino e, se si desidera, spennellare con il tuorlo sbattuto.

  10. Cuocere la torta in friggitrice ad aria a 180 gradi.

    30 min

Questa è una torta salata semplice, di quelle che si fanno quando il frigo ha un po' di ricotta e un sacchetto di spinaci e serve un piano B per la cena. La riuscita dipende da due cose: l'acqua che gli spinaci rilasciano e il calore che la friggitrice ad aria concentra su un volume piccolo.

Gli spinaci, appena entrano in pentola, buttano fuori acqua: è normale, sono fatti per il 90% di quella. Il segnale giusto non è il minuto ma il colore: da verde brillante e turgido diventano verde scuro e afflosciato, e il liquido in pentola smette di aumentare. Lì si fermano, non prima. Chi salta la strizzatura poi si ritrova una base molliccia sotto, perché quell'acqua residua la pasta sfoglia non la perdona: cuoce da sotto a contatto con la teglia e non ha modo di asciugare, mentre sopra si colora. Strizzare bene, quindi, non è un vezzo ma l'unico modo per evitare il fondo crudo.

La friggitrice ad aria, a differenza del forno, scalda con un flusso d'aria stretto e vicino: a 180°C il colore della superficie arriva prima che al centro il ripieno sia rassodato, specie se la tortiera è piena fino all'orlo. Il segnale da guardare è la superficie che si gonfia leggermente al centro e non trema più se si scuote appena la teglia: è l'uovo che ha coagulato. Se la crosta scurisce troppo in fretta, si copre con un foglio di alluminio per gli ultimi minuti e si lascia che il cuore finisca di rassodarsi con più calma.

Gli spinaci possono essere freschi o surgelati, e qui la differenza conta poco sul risultato finale ma molto sui tempi: quelli surgelati arrivano già con parte dell'acqua rilasciata dal congelamento, quindi vanno scongelati e strizzati con più energia, magari anche a mano dentro un canovaccio, perché ne trattengono di più. Quelli freschi vanno lavati bene, perché la terra sulla foglia non è un dettaglio romantico ma sabbia che poi si sente sotto i denti.

La ricotta è la base cremosa e va scelta non troppo acquosa: se è la classica ricotta di vaccino da banco frigo, lasciarla scolare un'ora in un colino aiuta, altrimenti il ripieno resta slegato. Si può sostituire con un formaggio spalmabile fresco o con una robiola, il criterio è semplice: serve una pasta cremosa a basso contenuto di siero, capace di legarsi all'uovo senza colare.

L'uovo nel ripieno è il legante: coagulando con il calore tiene insieme ricotta e spinaci, altrimenti si sfalderebbe al taglio. Il tuorlo per spennellare è un altro uovo, separato, e serve solo per la lucidità dorata della crosta: chi non lo ha, o non vuole sporcare un uovo in più, può pennellare con un filo di latte o anche saltare il passaggio, la torta resterà più pallida ma cuocerà lo stesso.

Il parmigiano, o il grana padano al suo posto, dà sapidità e un sentore di crosta che il formaggio fresco da solo non ha: la scelta tra i due è indifferente, cambia solo la sfumatura dolce o più pungente. Lo scalogno rosolato in olio dà una base di fondo dolce; in sua mancanza va benissimo una cipolla piccola tagliata fine, basta solo rosolarla con più attenzione perché tende a imbiondire più in fretta e a bruciare sui bordi.

La pasta sfoglia senza lievito è la scelta giusta per questo guscio, perché deve restare sottile e friabile, non gonfiare come farebbe una pasta lievitata, che porterebbe aria dove serve invece sostegno. Bucherellare la base prima di versare il ripieno è il passaggio che evita le bolle d'aria sotto la pasta, che altrimenti solleverebbero il fondo e farebbero colare il ripieno nelle fessure.

Sulla noce moscata, sale e pepe non c'è una misura fissa da rispettare alla lettera: sono il tocco che rende il ripieno interessante invece che solo "ricotta e spinaci", e qui la pazienza è assaggiare l'impasto crudo prima di infornare, aggiustando piano. Una torta salata di questo tipo, in una cucina di casa qualunque, con una friggitrice ad aria da pochi litri, è anche un piatto onesto per chi non vuole impegnare il forno grande per una sola teglia piccola: il consumo di energia resta più basso, e in fondo è anche per questo — economia di tempo e di gas — che in tante case italiane la friggitrice ad aria ha sostituito il forno per le cose piccole, non per magia ma per convenienza.

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